Errore 00421: l’imposta non è coerente con imponibile e aliquota
La fattura torna indietro dal Sistema di Interscambio con la dicitura «L’imposta non è coerente con l’imponibile e l’aliquota». Quasi sempre è una questione di centesimi, e quasi sempre non l’hai sbagliata tu a mano.
Che cosa controlla lo SdI
Il controllo è aritmetico e riguarda il blocco DatiRiepilogo, non le singole righe. Per ogni riepilogo lo SdI calcola:
ImponibileImporto × AliquotaIVA ÷ 100 = Imposta
Il risultato viene arrotondato al centesimo. Se l’Imposta che hai dichiarato si discosta da quel valore, la fattura viene scartata: non è un avviso, il documento non entra e va ritrasmesso.
C’è una tolleranza, ma è minima: un centesimo per riepilogo. Serve a coprire gli arrotondamenti legittimi, non a giustificare uno scostamento vero.
Le quattro cause che coprono quasi tutti i casi
1. Arrotondamento fatto riga per riga
È di gran lunga la più frequente. Il gestionale calcola l’IVA su ogni riga, la arrotonda, poi somma gli arrotondamenti e mette quel totale nel riepilogo. Lo SdI invece fa il conto una volta sola, sull’imponibile complessivo. Con molte righe i due percorsi divergono di uno o due centesimi.
Esempio con tre righe da 33,33 € al 22%: riga per riga l’IVA è 7,33 + 7,33 + 7,33 = 21,99 €; sul totale di 99,99 € l’IVA è 22,00 €. Un centesimo di differenza, e la fattura è fuori.
La regola è quella: l’imposta di riepilogo si calcola sull’imponibile di riepilogo, non sommando le imposte di riga.
2. Sconti o maggiorazioni applicati a metà
Uno sconto inserito in ScontoMaggiorazione abbassa l’imponibile ma, se il gestionale non ricalcola, lascia l’imposta al valore di prima. Stessa cosa con le spese accessorie aggiunte dopo aver chiuso il documento.
3. Più aliquote mescolate nello stesso riepilogo
Ogni aliquota vuole il suo blocco DatiRiepilogo. Se una fattura ha righe al 22% e righe al 10% e i due imponibili finiscono in un riepilogo solo, nessuna delle due aliquote torna. Vanno separati.
4. L’aliquota scritta male
AliquotaIVA vuole il valore percentuale con due decimali: 22.00, non 0.22. Con 0.22 lo SdI si aspetta un’imposta pari allo 0,22% dell’imponibile, e naturalmente non la trova.
Come si trova lo scostamento in pratica
La ricevuta di scarto indica il codice ma non sempre dice quale riepilogo è fuori: su una fattura con quattro aliquote tocca controllarli tutti. Il modo rapido è aprire l’XML e rifare la moltiplicazione riepilogo per riepilogo.
Il visualizzatore di fatture XML di questo sito fa esattamente questo controllo prima dell’invio: mostra la tabella dei riepiloghi e, quando l’imposta dichiarata non corrisponde, segnala il codice 00421 con i due numeri affiancati — quello che hai scritto e quello che risulta dal conto. Il file resta nel browser, non viene caricato da nessuna parte.
Come si corregge
Se la fattura è stata scartata non esiste ai fini fiscali: non serve una nota di credito. Si corregge il documento e lo si ritrasmette, conservando lo stesso numero e la stessa data, entro cinque giorni dalla ricevuta di scarto.
Attenzione a non cadere nella scorciatoia: ritoccare a mano l’imposta nel riepilogo fa passare il controllo, ma se la causa era uno sconto non ricalcolato il documento resta sbagliato nel merito. Conviene correggere a monte, nel gestionale, e riemettere.
Da non confondere con i codici vicini
- 00422 — l’imponibile di riepilogo non corrisponde alla somma dei prezzi totali delle righe con quella stessa aliquota.
- 00423 — il totale del documento non corrisponde alla somma di imponibili e imposte.
- 00401 — c’è un codice Natura su un riepilogo con aliquota maggiore di zero. Sono alternativi: o l’aliquota o la natura.
Capita spesso che arrivino insieme: una riga sbagliata fa saltare l’imponibile, l’imponibile fa saltare l’imposta e il totale. Si parte dal codice più «basso» nella catena — prima le righe, poi i riepiloghi, poi il totale.
Da leggere dopo
- Come aprire un file XML di fattura elettronica
- Che cos’è un file .p7m e come si legge la fattura che contiene
- I codici Natura dell’IVA, uno per uno, con gli errori tipici
Questa guida spiega un controllo tecnico del Sistema di Interscambio. Non è consulenza fiscale: per il trattamento corretto di sconti, aliquote e note di variazione serve un professionista abilitato.