EPgl,nren: cosa significa e dove si legge nell’APE
La situazione è quasi sempre la stessa: l’attestato è sul tavolo, il modulo del portale chiede «indice di prestazione energetica», e sul documento di indici ce ne sono quattro con sigle che si somigliano. Copiare quello sbagliato non dà nessun errore a schermo — è il tipo di sbaglio che si scopre mesi dopo, se si scopre.
La sigla, pezzo per pezzo
EP sta per energy performance, prestazione energetica. gl sta per globale: non un singolo impianto, ma tutti i servizi energetici dell’immobile messi insieme. nren sta per non rinnovabile.
Letta per intero, EPgl,nren è l’energia primaria non rinnovabile che l’immobile consuma in un anno per ogni metro quadro di superficie utile, e si misura in kWh/m² anno. Comprende riscaldamento, acqua calda sanitaria, raffrescamento, ventilazione e, dove previsti, illuminazione e trasporto di persone o cose.
La parola che fa il lavoro è non rinnovabile. Un immobile con un impianto fotovoltaico consuma energia come prima, ma una parte la produce da sé: quella parte non entra in questo indice. È il motivo per cui due case identiche, una con i pannelli e una senza, hanno lo stesso comfort e un EPgl,nren molto diverso.
Dove si legge sull’attestato
EPgl,nren sta in prima pagina dell’APE, accanto alla scala delle classi: è il numero che la freccia indica. Non serve cercarlo nelle tabelle interne, e quelle tabelle sono anzi il posto dove è più facile prendere l’indice sbagliato, perché lì gli indici compaiono tutti insieme.
Gli altri tre, che stanno sullo stesso foglio
Le sigle vicine non sono varianti di scrittura dello stesso numero: sono grandezze diverse, e valgono numeri diversi sullo stesso immobile.
- EPgl,nren — energia primaria non rinnovabile, in kWh/m² anno. È quello su cui si determina la classe, ed è quello che quasi tutti i portali chiamano semplicemente «indice di prestazione energetica».
- EPgl,tot — energia primaria totale: la non rinnovabile più la rinnovabile. Su un immobile senza fonti rinnovabili coincide praticamente con la precedente, e questo è il tranello: chi verifica su una casa senza pannelli non vede la differenza, e poi la copia su una che ce li ha.
- EPgl,ren — la sola quota rinnovabile. Da sola non dice quanto l’immobile consuma: dice quanta parte si copre senza comprarla.
- EPH,nd — l’indice dell’involucro: il fabbisogno di energia termica utile per il solo riscaldamento, sempre in kWh/m² anno. Misura quanto calore serve all’edificio a prescindere dall’impianto che glielo fornisce, cioè la qualità di muri, infissi e coperture.
Il confronto fra le ultime due spiega perché non si sostituiscono. Un appartamento mal coibentato con una caldaia a condensazione nuova può avere un EPH,nd alto e un EPgl,nren contenuto: l’impianto rimedia a quello che i muri non fanno. Una casa ben isolata con un impianto vecchio si comporta all’opposto. Chi legge i due numeri sa quale dei due problemi sta comprando; chi ne legge uno solo, no.
Quale va nell’annuncio: tutti e due
Nell’annuncio non va un indice, ne vanno due — quello globale e quello dell’involucro — più la classe energetica. Non è una buona pratica di settore: è il contenuto minimo che il decreto legislativo 192/2005 impone agli annunci commerciali di vendita e di locazione.
Molti portali, in fase di inserimento, chiedono il solo indice globale. È una scelta del modulo, non una riduzione dell’obbligo, e dove il campo non c’è l’indice dell’involucro si scrive nella descrizione. Che cosa dice esattamente la norma, chi risponde se i dati mancano e come si dichiara un immobile escluso è spiegato nella guida sulla classe energetica obbligatoria nell’annuncio.
La classe non si ricava dall’indice
È l’errore che chiude il giro, e sembra ragionevole: se la classe dipende da EPgl,nren, conoscendo l’indice si dovrebbe poter risalire alla lettera. Non funziona, perché la scala non è fatta di soglie fisse di consumo. La classe si ottiene confrontando l’indice dell’immobile con quello di un edificio di riferimento che ha la stessa geometria, lo stesso orientamento e la stessa località.
Due appartamenti con lo stesso EPgl,nren possono quindi finire in classi diverse, e nessuna tabella pubblicata su internet può dire quale. La classe si copia dall’APE, dove l’ha scritta un certificatore che se ne assume la responsabilità.
Tre controlli prima di pubblicare
- L’unità di misura accanto al numero che stai copiando è kWh/m² anno: se stai leggendo un valore in euro o in metri cubi di gas, sei nella tabella sbagliata.
- I due indici che metti in annuncio sono diversi fra loro. Se hai scritto lo stesso numero nei due campi, quasi certamente hai copiato due volte il globale.
- La classe è quella stampata sull’APE, non quella che hai dedotto dal numero.
Lo strumento degli annunci fa questi controlli mentre scrivi, e segnala quando i due indici coincidono o quando l’esclusione dichiarata non regge per l’immobile descritto. Non calcola né la classe né gli indici: quelli si copiano dall’attestato, ed è una scelta — un numero deciso da un generatore finirebbe dentro un annuncio sotto la firma di qualcun altro.
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Da leggere dopo
Questa guida spiega che cosa indicano le sigle dell’attestato di prestazione energetica e quali dati il d.lgs. 192/2005 impone agli annunci commerciali. Non è consulenza tecnica né legale: la redazione dell’APE, la verifica di un’esclusione e ogni valutazione sullo stato dell’immobile spettano a un professionista abilitato.