Calendario 2026 delle scadenze fiscali della partita IVA
Un calendario fiscale stampato ha due difetti: elenca adempimenti che a te non toccano, e riporta i termini ordinari invece dei giorni in cui si paga davvero. Nel 2026 cinque scadenze ordinarie cadono di sabato o di domenica e si spostano in avanti. Qui ci sono le date effettive, mese per mese, con accanto la norma che le fissa.
Le cinque date del 2026 che non cadono dove sono scritte
Versamenti e adempimenti che scadono di sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo — è l’art. 7, comma 2, lettera h), del d.l. 70/2011, che parla di «versamenti e adempimenti, anche se solo telematici». Nel 2026 la regola scatta cinque volte.
- 28 febbraio, sabato, va a lunedì 2 marzo.
- 16 maggio, sabato, va a lunedì 18 maggio.
- 31 maggio, domenica, va a lunedì 1° giugno.
- 31 ottobre, sabato, va a lunedì 2 novembre: il 1° novembre è domenica ed è anche Ognissanti, quindi il primo giorno utile è il successivo.
- 27 dicembre, domenica, va a lunedì 28 dicembre.
Sono le cinque caselle in cui un elenco copiato da un altro anno sbaglia, perché il giorno del mese resta lo stesso e il giorno della settimana no.
Mese per mese, le date effettive
Sotto ci sono le scadenze che ricorrono una o poche volte l’anno. Restano fuori quelle mensili, che tornano ogni mese al giorno 16: la liquidazione IVA di chi versa mensilmente e le ritenute operate su stipendi, compensi e provvigioni del mese precedente.
| Quando | Che cosa scade | Fonte |
|---|---|---|
| venerdì 16 gennaio | IVA di dicembre 2025 e ritenute di dicembre | art. 1 d.P.R. 100/1998; art. 8 d.P.R. 602/1973 |
| lunedì 16 febbraio | IVA di gennaio; prima rata dei contributi fissi INPS | circolare INPS annuale |
| lunedì 2 marzo (ordinario 28 febbraio, sabato) | Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre 2025 | art. 21-bis, c. 1, d.l. 78/2010 |
| lunedì 16 marzo | Certificazioni Uniche: consegna ai percipienti e trasmissione telematica | art. 4, c. 6-quater e 6-quinquies, d.P.R. 322/1998 |
| giovedì 30 aprile | Dichiarazione IVA 2025; CU di solo lavoro autonomo e provvigioni | art. 8 d.P.R. 322/1998; art. 4, c. 6-quinquies, d.P.R. 322/1998 |
| lunedì 18 maggio (ordinario 16 maggio, sabato) | IVA del primo trimestre; seconda rata dei contributi fissi INPS | art. 7, c. 1, lett. a), d.P.R. 542/1999 |
| lunedì 1° giugno (ordinario 31 maggio, domenica) | Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del primo trimestre | art. 21-bis, c. 1, d.l. 78/2010 |
| martedì 30 giugno | Saldo 2025 e primo acconto 2026 di imposte e contributi; diritto annuale alla Camera di commercio, che segue gli stessi termini | art. 17, c. 1, d.P.R. 435/2001; art. 18, c. 4, d.lgs. 241/1997; art. 18 legge 580/1993, che per i termini rinvia a un regolamento |
| giovedì 20 agosto | IVA del secondo trimestre; terza rata dei contributi fissi; versamenti del 16 agosto | art. 37, c. 11-bis, d.l. 223/2006 |
| mercoledì 30 settembre | Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre | art. 21-bis, c. 1, d.l. 78/2010 |
| lunedì 2 novembre (ordinario 31 ottobre, sabato) | Dichiarazione dei redditi 2025 in via telematica; modello 770 | art. 2, c. 1, e art. 4, c. 4-bis, d.P.R. 322/1998 |
| lunedì 16 novembre | IVA del terzo trimestre; quarta rata dei contributi fissi INPS | art. 7, c. 1, lett. a), d.P.R. 542/1999 |
| lunedì 30 novembre | Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del terzo trimestre; secondo acconto di imposte e contributi | art. 21-bis, c. 1, d.l. 78/2010; art. 17, c. 3, d.P.R. 435/2001 |
| lunedì 28 dicembre (ordinario 27 dicembre, domenica) | Acconto IVA | art. 6, c. 2, legge 405/1990 |
Il 20 agosto merita una riga a parte: non è un termine suo, è dove finiscono i versamenti in scadenza fra il 1° e il 20 agosto, che si possono fare entro il 20 senza alcuna maggiorazione (art. 37, comma 11-bis, del d.l. 223/2006). Nel 2026 il 20 agosto è giovedì, quindi non slitta oltre. Le due regole si applicano in sequenza: prima si porta al 20 agosto, poi si controlla che il 20 agosto sia lavorativo.
Il 16 settembre della LIPE è il testo di prima
Molte guide danno ancora il 16 settembre per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre. È il testo previgente. Quello in vigore dice: «La comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre è effettuata entro il 30 settembre» — art. 21-bis, comma 1, del d.l. 78/2010.
Gli altri trimestri seguono la regola generale dello stesso comma, cioè l’ultimo giorno del secondo mese successivo: 31 maggio, 30 novembre e fine febbraio. Nel 2026 due di queste tre date cadono di fine settimana, e diventano il 1° giugno e il 2 marzo.
Quali di queste righe ti riguardano
Nel forfettario spariscono tutte le voci IVA: liquidazioni periodiche, comunicazione LIPE, acconto di dicembre e dichiarazione annuale. Restano il 30 giugno e il 30 novembre — che nel forfettario portano l’imposta sostitutiva invece dell’IRPEF — i contributi, il diritto camerale e, per chi emette fatture senza IVA sopra 77,47 euro, l’imposta di bollo da versare per trimestre.
Artigiani e commercianti hanno in più le quattro rate dei contributi fissi sul reddito minimale, dovute anche a fatturato zero: nel 2026 sono 4.521,36 euro l’anno per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, divisi fra il 16 febbraio, il 16 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre. Le rate e gli importi li fissa ogni anno la circolare INPS su artigiani e commercianti, non una norma di legge: è l’unica riga di questa pagina la cui fonte non è un testo normativo.
Nella Gestione separata non esistono rate fisse: i contributi seguono i termini delle imposte sui redditi, quindi il 30 giugno e il 30 novembre (art. 18, comma 4, del d.lgs. 241/1997).
Chi paga compensi con ritenuta — dipendenti, collaboratori, professionisti — aggiunge il versamento del 16 di ogni mese, le Certificazioni Uniche e il modello 770.
Che cosa un calendario non può sapere
Le date qui sopra sono i termini ordinari. Le proroghe decise a ridosso della scadenza — che in Italia capitano, e più di una volta l’anno — nessun elenco scritto prima le conosce. Prima di un versamento importante la conferma la dà il commercialista, non una pagina web.
Un caso su cui vale la pena guardare due volte sono le Certificazioni Uniche. Il termine generale è il 16 marzo, ma il comma 6-quinquies dell’art. 4 del d.P.R. 322/1998 aggiunge che «dal 2026» quelle che contengono esclusivamente redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali si trasmettono entro il 30 aprile. Sono due date diverse per lo stesso adempimento, a seconda di che cosa c’è dentro la certificazione: lo scadenziario di questo sito oggi mostra solo il 16 marzo.
E questa pagina parla del 2026. Alcune delle norme che la reggono — quella sulla comunicazione delle liquidazioni periodiche fra tutte — sono già state riscritte con effetto dagli anni successivi: un calendario del 2026 non si estende al 2027 cambiando le cifre dell’anno.
Il calendario costruito sul tuo caso
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Le scadenze si esportano in un file .ics da importare in Google Calendar, Outlook o Calendario di Apple: ogni voce diventa un evento di giornata intera con una notifica tre giorni prima. L’esportazione gratuita copre i prossimi tre mesi; l’abbonamento esporta l’anno intero in un file solo. Il promemoria lo fa il tuo calendario, non noi: non ti chiediamo un indirizzo email e non ti mandiamo niente. Il calendario si costruisce dentro il browser, quindi il profilo che dichiari non raggiunge nessun server.
Modello informativo da far verificare a un professionista abilitato. Le date sono i termini ordinari: proroghe e provvedimenti successivi possono spostarle.
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