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Calcolo tasse forfettario 2026

Quanto resta davvero di quello che fatturi. Imposta sostitutiva e contributi INPS calcolati con le aliquote ufficiali del 2026, citate in fondo alla pagina. Gratis, senza registrarsi, senza limiti: il conto avviene nel tuo browser e i numeri che scrivi non escono dal tuo computer.

Codici ATECO: 64 - 65 - 66 - da 69 a 75 - 85 - 86 - 87 - 88
Professionisti senza un albo con cassa propria: consulenti, sviluppatori, formatori, traduttori, grafici. Si paga solo in percentuale su quello che si incassa.

Come funziona il calcolo

Il regime forfettario non guarda i costi che hai sostenuto davvero. Prende quello che hai incassato e ne considera reddito una percentuale fissa, il coefficiente di redditività, che dipende dal gruppo ATECO dell’attività. Il resto è la quota di spese riconosciuta in blocco, senza doverla documentare.

Da quel reddito si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno — questa è l’unica deduzione ammessa — e sul risultato si paga l’imposta sostitutiva: 15% in via ordinaria, 5% nei primi cinque periodi d’imposta di una nuova attività. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali. Non si applica l’IVA in fattura e non si è soggetti a ritenuta d’acconto.

Attenzione a un punto che fa sbagliare i conti a molti: la deduzione riguarda i contributi pagati nell’anno, non quelli maturati. Il saldo dell’anno scorso versato a giugno si deduce quest’anno. Nel calcolatore c’è un campo apposta.

Coefficienti di redditività per gruppo

Gruppo di settoreCodici ATECOCoefficiente
Industrie alimentari e delle bevande10 - 1140%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio45 - da 46.2 a 46.9 - da 47.1 a 47.7 - 47.940%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82 - 47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari41 - 42 - 43 - 6886%
Intermediari del commercio46.162%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione55 - 5640%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi64 - 65 - 66 - da 69 a 75 - 85 - 86 - 87 - 8878%
Altre attività economichetutti i codici non compresi nei gruppi precedenti67%

I codici sono quelli della classificazione ATECO 2007. Dal 1° aprile 2025 è in vigore ATECO 2025 e la riclassificazione dei codici è stata fatta d’ufficio dalle Camere di commercio, ma i coefficienti restano questi finché non viene approvata una nuova tabella.

Le soglie da tenere d’occhio nel 2026

Quanto si versa all’INPS

Dipende dalla gestione, e la differenza è grossa. Nella Gestione separata si versa una percentuale sul reddito e basta: 26,07% per chi non ha altre coperture, 24% per pensionati e già assicurati altrove. A incassi zero non si versa nulla.

Artigiani e commercianti pagano invece un contributo fisso sul reddito minimale di 18.808,00 €, dovuto anche senza incassi, più una percentuale sulla parte di reddito che lo supera. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35%: abbassa i contributi e, nella stessa misura, la pensione futura.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

In tre passaggi. Primo: si moltiplicano gli incassi dell’anno per il coefficiente di redditività del proprio gruppo ATECO, e si ottiene il reddito forfettario. Secondo: da questo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno. Terzo: su quello che resta si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% nei primi cinque anni di una nuova attività. I costi effettivi non si deducono: sono già considerati nel coefficiente.

Le spese si possono scaricare?

No, e non serve conservare le fatture di acquisto ai fini del reddito. La quota di costi è stabilita in modo fisso dal coefficiente: chi ha un coefficiente del 78% è come se avesse il 22% di spese, che ne abbia di più o di meno. L’unica sottrazione ammessa sono i contributi previdenziali obbligatori.

Cosa succede se supero 85.000 euro?

Fino a 100.000,00 € di incassi il forfettario vale ancora per l’anno in corso, e si passa al regime ordinario dal 1° gennaio successivo. Superata quella soglia l’uscita è immediata: il regime decade nello stesso anno, con IVA e tassazione ordinaria su tutto il periodo. È la differenza fra un cambio programmato e una sorpresa.

Posso stare nel forfettario se ho anche un lavoro dipendente?

Sì, purché nell’anno precedente i redditi da lavoro dipendente o assimilati non abbiano superato 35.000,00 €. Il limite è stato alzato da 30.000 a 35.000 euro per il 2025 e confermato per il 2026; senza ulteriori proroghe dal 2027 torna a 30.000. Resta il divieto di fatturare in prevalenza al proprio datore di lavoro attuale o a quello dei due anni precedenti.

I contributi si pagano anche se non fatturo?

Dipende dalla gestione. Artigiani e commercianti versano comunque i contributi sul reddito minimale di 18.808,00 €, anche a fatturato zero: sono 4.521,36 € l’anno per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti. Nella Gestione separata invece non esiste un contributo minimo: si versa una percentuale su quanto si è incassato, e a zero incassi non si versa nulla.

Conviene la riduzione dei contributi del 35%?

Si paga meno subito e si prende meno pensione dopo, perché l’accredito contributivo viene ridotto in proporzione. Ha senso soprattutto per chi ha già una posizione previdenziale solida altrove o sta iniziando con incassi bassi. La domanda va fatta all’INPS entro il 28 febbraio dal Cassetto previdenziale, e va valutata insieme al commercialista.

I miei dati vengono salvati?

No. Il calcolo avviene interamente nel browser, sul tuo computer: quello che scrivi non viene inviato a nessun server e non resta da nessuna parte quando chiudi la pagina. Non serve registrarsi e non c’è un limite di calcoli.

Fonti

Nessun numero di questa pagina è scritto a memoria. Sono tutti presi da:

Questo è uno strumento di calcolo informativo, non consulenza fiscale, e non tiene conto della tua situazione personale: acconti già versati, altri redditi, detrazioni, casi particolari della tua cassa. Il risultato va fatto verificare a un professionista abilitato prima di prendere decisioni o di versare qualcosa.

Hai già fatturato quest’anno? Il convertitore delle fatture XML ti dà il totale incassato da mettere qui sopra. Trovi un errore nei numeri o in una fonte? Scrivici a supporto@nextrahub.it: le correzioni su uno strumento del genere hanno la precedenza su tutto il resto.